Promuovere l’economia circolare e installare un sistema di gestione e riciclaggio di residui solidi, gestito da una cooperativa di donne in aree peri-urbane di Caracas (Distrito Capital). (Progetto 046)

La prolungata e significativa contrazione economica, la polarizzazione politica, l'inflazione cronica con episodi di iperinflazione, la pandemia di COVID-19 e le situazioni di violenza localizzata continuano a essere i principali generatori di bisogni umanitari in Venezuela. Al centro di tali necessità vi sono in particolare le donne in situazione di vulnerabilità. L'accesso limitato alle opportunità economiche e ai servizi, l'impatto della pandemia di COVID-19 e i cambiamenti nella composizione familiare dovuti alla mobilità umana hanno infatti creato una situazione di forte vulnerabilità e aumento della violenza, con circa 1,9 milioni di persone che hanno bisogni di protezione, in quanto vittime o soggetti a rischio della violenza di genere (HRP 2022). Le donne, i bambini e le adolescenti rappresentano le persone più colpite dalla situazione di GBV, incidendo gravemente sulla loro vita e sul benessere, sia fisico che psicologico, a causa delle forme multidimensionali di GBV. La violenza domestica, la violenza sessuale e la tratta a scopo di sfruttamento e schiavitù sessuale sono tra le violazioni dei diritti affrontate da donne e adolescenti nel paese. La crisi politica, economica e istituzionale che sta attraversando il Venezuela si riflette evidentemente anche a livello locale. Nelle comunità locali identificate e coinvolte nel progetto (Coche, El Valle, Altagracia, San Agustín, Antímano, Sucre) si presentano condizioni di alta vulnerabilità socio-economica, con difficoltà e rischi legati alla gestione dei rifiuti solidi che si accumulano nelle aree pubbliche per la quasi totale mancanza di accesso al servizio di raccolta dei rifiuti, che dipende dal governo locale. Pertanto, il progetto mira da un lato a rispondere alla grave situazione socioeconomica legata alla profonda e multidimensionale crisi che il paese sta attraversando e, dall’latro, promuove fonti di reddito alternative e sostenibili per le donne in situazioni di vulnerabilità e a rischio attraverso lo smaltimento e l’utilizzo innovativo dei rifiuti, generando allo stesso tempo un impatto favorevole sulla salute della popolazione. L'azione proposta mira pertanto a migliorare le condizioni di vita e la resilienza della popolazione venezuelana promuovendo la partecipazione di cittadini e cittadine a livello comunitario e la riabilitazione dei servizi, soddisfacendo così l'esigenza di attivare un servizio di base che porti alla creazione di un sistema locale di gestione dei rifiuti equo e appropriato in 6 parrocchie del Municipio El Libertador (Distrito Capital, Gran Caracas). Attraverso questa iniziativa si promuoveranno e implementeranno pratiche alternative e innovative per il sostentamento sostenibile di donne in situazione di vulnerabilità, a rischio e/o sopravvissute a violenza di genere, garantendo loro supporto e strumenti per prevenire e mitigare i rischi di violenza.

 

Obiettivi previsti:

L’obiettivo generale è contribuire al miglioramento delle condizioni di vita e della resilienza della popolazione venezuelana.

L’obiettivo specifico è definire e creare un sistema di gestione partecipativa dei rifiuti a livello locale, promuovendo mezzi di sostentamento alternativi e sostenibili per le donne in situazioni di vulnerabilità, rischio e/o sopravvissute alla violenza di genere (GBV), in sei parrocchie del Distrito Capital (Gran Caracas) in Venezuela.

Risultato 1. Migliorate le opportunità di generazione di reddito per le donne, mediante la gestione dei rifiuti solidi urbani a livello locale.

A.1.1. Studio e analisi della situazione socioeconomica delle donne a rischio, vulnerabilità, sopravvissute a GBV e opportunità di reddito nella gestione e gestione dei rifiuti. Attualmente non sono disponibili dati specifici a livello locale e nemmeno nel Paese sull'argomento e questo studio potrà permetterci di analizzare il potenziale in termini di generazione di reddito e i suoi possibili effetti positivi in ​​relazione alla minore esposizione a situazioni di violenza e vulnerabilità. A.1.2.  Studio di mercato per identificare e priorizzare potenziali acquirenti per materiali da riciclare. Sarà fondamentale per la definizione della catena di valore e del modello di gestione dei rifiuti da sviluppare, identificando materiali riciclabili e riutilizzabili che hanno il maggior valore e potenziale in termini di volumi e costo per essere immessi sul mercato. A.1.3. Progettare, insieme alle donne coinvolte, un sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani che includa meccanismi di identificazione, classificazione, separazione e processi di trasformazione e commercializzazione dei rifiuti solidi nel contesto locale. 60 donne (organizzate attraverso una Cooperativa) delle 6 parrocchie dell’area di intervento parteciperanno nel definire il modello di gestione dei rifiuti solidi urbani che sarà implementato. Questo processo sarà svolto in modo complementare con l’attività descritta in A.2.1., nella quale invece saranno coinvolti attori pubblici locali e organizzazioni della società civile. Si realizzerà un'analisi identificando le criticità del servizio erogato e le possibilità di miglioramento. Si stimeranno la quantità di rifiuti prodotti, le discariche abusive e informali presenti nel territorio, con l'obiettivo di mitigare i rischi di contaminazione. Sarà quindi costruito un piano locale di gestione dei rifiuti, che orienterà le azioni principali da intraprendere, così come i principali attori pubblici e privati con i quali cooperare e stringere alleanze. A.1.4 Identificare, allestire e attrezzare il centro di raccolta, stoccaggio e classificazione dei rifiuti. L’ubicazione sarà determinata secondo criteri tecnici e logistici, ma anche tenendo conto dei bisogni delle donne coinvolte e degli altri attori che fanno parte del processo. Sarà ristrutturato uno spazio esistente. Verrà elaborato un progetto tecnico per il funzionamento e l’equipaggiamento del centro di raccolta e di trasformazione dei rifiuti. Verrà inoltre elaborato un manuale operativo e di funzionamento del centro. A.1.5. Giornate di formazione per la gestione della cooperativa conformata dalle donne coinvolte nel progetto, per la gestione e trasformazione dei residui solidi. La formazione (3 mesi) avrà un approccio teorico/pratico, verrà elaborato un Business Plan che descriva la creazione, l'avvio e il consolidamento di operazioni commerciali orientate alla gestione sostenibile della Cooperativa. A.1.6. Giornate di formazione tecnica per la gestione integrale dei residui solidi e per l'uso opportuno delle macchine di trasformazione installate nel centro di raccolta e stoccaggio. l'accento sarà posto sui concetti chiave e sulla struttura di gestione (raccolta e trasporto, stoccaggio, trattamento, trasformazione e smaltimento finale) e sulle normative ambientali. Il piano di formazione sarà congruente con il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti (A.1.3 e A2.1).

 

Risultato 2. Rafforzato il sistema di partecipazione della comunità all'accesso e al controllo del servizio di pulizia urbana e raccolta dei rifiuti gestito dalle donne in coordinamento con gli enti locali.

A.2.1. Definire e implementare con gli attori locali un sistema di partecipazione sulla gestione dei rifiuti solidi urbani. Questo spazio di articolazione interistituzionale e multisettoriale comprende sia soggetti pubblici (METRAS, Municipio di Caracas), soggetti della società civile come organizzazioni comunitarie, consigli di comunità, organizzazioni femminili e altre organizzazioni presenti sul territorio che hanno un interesse in materia. Verranno effettuate visite guidate per individuare i percorsi di raccolta dei rifiuti e individuare le problematiche per la gestione del servizio. Sono previsti incontri periodici per adeguare il servizio ai bisogni delle comunità e promuovere esercizi di responsabilità. A2.2. Workshop formativi sulla cura e l'economia femminista, strumenti di dialogo e di gestione dei conflitti per i membri e i leader delle organizzazioni della comunità, le donne e gli uomini delle zone beneficiarie. Le donne, precedentemente formate, nell’ambito di altri interventi realizzati da COOPI Venezuela e TV, replicheranno le attività alle persone delle comunità di interesse. Attraverso questo ciclo di formazione si intende fornire ai partecipanti una conoscenza su come utilizzare strumenti di dialogo e gestire i conflitti a livello comunitario e familiare. A.2.3. Campagne di comunicazione in comunità e Internet su tematiche ambientali, gestione dei residui e autonomia economica delle donne, con il fine di sensibilizzare la popolazione locale per mitigare i rischi ambientali e per la salute legati alle condizioni attuali di gestione dei residui e per promuover il diritto della donna a una propria autonomia economica. Le campagne di sensibilizzazione si svilupperanno attraverso: messaggi radio; produzione e diffusione di materiali didattici (opuscoli, insegne, cartelloni, poster, ecc.) da distribuire nelle scuole e in altre aree pubbliche; social media.

 

I beneficiari diretti:

60 donne (18+ anni) in situazione di esclusione educativa, sociale e lavorativa, a rischio, vittime e sopravvissute a Violenza di Genere (GBV), residenti nelle 6 parrocchie di interesse del progetto.

150 persone di 30 organizzazioni comunitarie, 20 funzionari municipali e 200 persone delle parrocchie incluse nella zona di intervento. Questo gruppo di beneficiari svilupperà maggior consapevolezza sull’educazione ambientale e l’economia circolare per la gestione del territorio, attraverso il dialogo sociale con le autorità locali e la gestione dei rifiuti come alternativa per la generazione di reddito e lavoro nelle aree di intervento.

6 organizzazioni comunitarie di base (300 persone) avranno un ruolo chiave nell'organizzazione della comunità, in particolare nel sostenere l'identificazione dei beneficiari, la formazione, la creazione di un percorso di raccolta e di un centro di gestione dei rifiuti.

2.000 persone coinvolte dalle campagne di sensibilizzazione nelle comunità.

Beneficiari indiretti:

Popolazione delle 6 parrocchie coinvolte nel progetto (tot. 671.965). Inoltre, ulteriori 30.000 persone saranno raggiunte indirettamente dalle attività e dalle campagne di sensibilizzazione nelle comunità.

Partner locali:

COOPI VENEZUELA

Asociación Civil Tinta Violeta

Costo: CHF 151.320

Durata: 14 mesi (da novembre 2022 a dicembre 2023)

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Periodo di attività

2022 - 2023

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