COOPI Suisse al Film Festival dei Diritti Umani Lugano 2017


 

Foto: Galleria FFDUL 2017

IV Edizione Film festival dei Diritti Umani di Lugano

 

Più di cinquanta volte arrestato, con alle spalle svariati tentativi di fuga dalla Striscia di Gaza – il suo paese di origine –  attraverso i tunnel sotterranei che conducono in Egitto, da pochi mesi papà di uno splendido bambino mentre è in esilio in Europa. Stiamo parlando di Mohammed Matter, attivista palestinese che ha partecipato all’incontro di approfondimento curato da COOPI Suisse alla IV Edizione del Film Festival dei Diritti Umani di Lugano. L’evento è rivolto principalmente alle scolaresche luganesi e vuole essere un momento di riflessione ispirato dalla visione di un documentario, che quest’anno è stato «Gaza Surf Club».

 

Anche nella Striscia di Gaza, “la più grande prigione all’aperto al mondo”, lo spirito può essere libero. E gli spiriti più liberi di tutti sono i surfisti di Gaza: un gruppo di irriducibili che ha trovato nel mare, pur confine del loro carcere, il modo di dare un senso e una prospettiva alla vita e di cercare una propria libertà. Ibrahim dovrebbe diventare un pescatore ma sogna un visto per inseguire la sua passione alle Hawaii. Sabah, raggiunta la pubertà, ha dovuto indossare l’hijab e rinunciare al costume da bagno e al surf, ma non si rassegna. Attraverso le loro storie e i loro occhi, questo film pieno di energia e speranza ci apre le porte sulla possibilità di un altrove, anche nel mezzo della guerra, della violenza e dell’incertezza”.

 

L’incontro è stato moderato da Isabella Sama, responsabile Comunicazione Istituzionale e Ufficio Stampa della Fondazione COOPI, hanno partecipato come relatori Uberto Pedeferri, Area Manager della Fondazione COOPI, Raffaella Chiodo Karpinsky, Dipartimento Internazionale, Cooperazione, Interculturalità dell’UISP – Unione Italiana Sport per Tutti e Mohammed Matter, Fondatore della GYBO (Gaza Youth Breaks Out).

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