Sierra Leone: COOPI pronta a intervenire


 

Freetown, la capitale della Sierra Leone, è stata colpita il 13 e il 14 agosto 2017 da una serie di devastanti inondazioni che hanno portato morti e dispersi.

Al momento si contano oltre 400 morti (tra cui 109 bambini) e circa 600 dispersi, in gran parte nella zona di Regent, un quartiere pieno di nuovi e precari insediamenti abitativi, che è stato letteralmente spazzato via dall’ondata di fango e acqua. Gli sfollati sono almeno 3000.

Il Responsabile Paese di COOPI, Giacomo Mencari, ci ha inviato una testimonianza in tempo reale da Freetown:

 

“Sono rientrato in Sierra Leone proprio la notte del 13 agosto, in cui è iniziata l’alluvione. Atterrando all’aeroporto pioveva molto forte ma siamo nella stagione delle piogge e in un primo momento non mi sembrava si trattasse di un tipo di precipitazione più grave del solito. La mattina dopo, invece, le strade era completamente inondate e il nostro staff ha iniziato a ricevere e condividere foto e video inviati da persone e operatori in diverse zone della città.

Due sono le zone colpite, entrambe collocate sui pendii dello Sugar Loaf, una collina di 750 m SLM che domina Freetown. La prima è sul lato orientale della collina dove ci sono stati smottamenti nella zona di Guma. In questa zona si trova anche un importante sito di raccolta d’acqua che rifornisce Freetown. L’evento però più drammatico è accaduto sul lato nord-est dello Sugar Loaf, dove un ripido pendio è crollato su alcuni nuovi insediamenti del quartiere di Regent. L’acqua mescolata al fango ha trascinato verso il mare centinaia di case, assieme a detriti e innumerevoli corpi senza vita. Per tutto il giorno i soccorritori hanno ritrovato corpi di persone trascinate via.

Tante ONG, tra cui anche COOPI, si sono reunite per coordinare gli interventi di aiuto immediato.

COOPI si è resa disponibile per intervenire e partecipa direttamente al sottogruppo su “Food e nutrition”, tematica in cui ha molta esperienza.

COOPI sta valutando assieme alle autorità competenti come intervenire sia nella prima emergenza sia nel successivo aiuto agli sfollati e a tutte le persone che nei prossimi giorni continueranno a subire gli effetti di questa eccezionale ondata di maltempo.”

 

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