L’uomo che ripara le donne


 

Ecco la testimonianza di una donna la cui figlioletta di 6 anni – vittima di un abuso sessuale – è stata guarita dal Dr Mukwege dell’ospedale di Panzi, comunemente chiamato “l’uomo che ripara le donne”.

 

La violenza subita era troppo grave

 

“La mia figlioletta di 6 anni era stata violentata da un adulto fino al punto da avere una piaga molto complessa a livello degli organi intimi. Le urine e le feci passavano da là. Avevo assistito alla campagna di sensibilizzazione che COOPI fa passare nella comunità, la quale propone alle vittime di violenze sessuali di consultare direttamente i centri sanitari che sostiene e in cui le cure mediche sono somministrate gratuitamente. Perciò avevo portato la mia bambina in uno di questi centri sanitari. Il medico che aveva visitato la bambina mi aveva informata che il caso era molto grave e che non poteva fare niente per lei. È in quel momento che un agente di COOPI mi ha dato un biglietto di trasferimento verso l’ospedale generale di riferimento di Kirotshe per consultare uno specialista. A sua volta, lo specialista ha deciso di trasferire la mia figlioletta in un’altra provincia (Sud Kivu) perché ricevesse le cure adatte all’ospedale di Panzi. Il nostro viaggio in barca dal Nord Kivu (Kirotshe – Goma) verso il Sud Kivu (Bukavu) è stato organizzato da COOPI e l’agente ci ha accompagnato fino all’ospedale di Panzi.

 

L’uomo che ripara le donne

 

All’ospedale di Panzi siamo state accolte bene da un medico molto cortese che mi ha assicurata che la bambina sarebbe stata seguita dal miglior specialista per curare il suo problema di perdita della parola e del sorriso conseguente lo stupro. Io non ero persuasa dalle promesse del medico, ma appena ho sentito che il dottore che avrebbe preso in cura mia figlia era il dottor Mukwege – famoso perfino nel mio villaggio – ho cominciato a sperare davvero nella sua guarigione.

 

La mia piccola è stata operata e seguita dal dottor Mukwege fino alla dimissione dall’ospedale, circa due mesi più tardi. L’ambiente dell’ospedale di Panzi era ideale per mettere a proprio agio i bambini che avevano subito delle forme di violenza: c’erano sempre dei medici che giocavano con la mia bambina in un’area dedicata ai giochi. È là che ha ricominciato a sorridere e a parlare. Al momento della dimissione, il dottor Mukwege è venuto a visitare la mia figlioletta, ci ha incoraggiate e mi ha fissato una visita di controllo di lì a 60 giorni. Ero così felice di vedere la mia bambina riacquistare il suo bel sorriso e il corretto funzionamento dei suoi organi! In più, non ho nemmeno speso soldi per le cure della mia bambina: COOPI e l’ospedale di Panzi si sono fatti carico di tutte le spese.

Ringrazio moltissimo COOPI per il suo lodevole lavoro all’interno della nostra comunità, ma soprattutto ringrazio il dottor Mukwege e il suo team per aver restituito a mia figlia la sua innocenza infantile. Solo Dio li ripagherà per il loro lavoro! Davvero non so cos’altro dire se non: “grazie”.”

 

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