Progetto Somalia 2017 1


Allarme carestia: aiutiamo i bambini somali

 

Progetto Somalia 2017

Il progetto si svolge nella zona centro-meridionale della Somalia, più precisamente nelle regioni di Bay e Gedo, nei villaggi di Baidoa, Dollow e Luuq.

 

La Somalia si trova in una situazione di grave crisi umanitaria dovuta alla siccità acuta provocata da El Niño, all’insurrezione di Al’Shabaab e alla generale insicurezza del Paese. Il sommarsi di queste situazioni ha portato allo sfollamento di oltre 1 milione di persone e ha reso i servizi di base quasi inaccessibili per circa 6 milioni di somali. Nel mese di marzo 2017, ogni giorno, oltre 3.000 persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni.

 

Nel complesso si stima che 5 milioni di persone abbiano bisogno di una qualche forma di assistenza umanitaria, di cui 1,1 milioni di persone sono in situazione di grave insicurezza alimentare e faticano a soddisfare le proprie esigenze alimentari quotidiane.

 

Circa 320.000 bambini sotto i cinque anni di età sono affetti da malnutrizione, di cui 50.000 sono gravemente malnutriti.

 

Il progetto intende assicurare acqua e condizioni igieniche adeguate per ridurre la diffusione di malattie. Contemporaneamente sono previste anche azioni per assicurare cibo alle famiglie più vulnerabili riducendo così il rischio di malnutrizione, soprattutto per i bambini sotto i cinque anni, e offrire supporto per il sostentamento del bestiame che rappresenta l’unica fonte di reddito per queste famiglie.

 

Le azioni d’intervento nell’ambito acqua e igiene sono nello specifico la distribuzione per 1.500 famiglie di voucher per accedere all’acqua (i voucher verranno distribuiti alle famiglie più disagiate, e possono essere scambiati con i venditori locali, preventivamente selezionati, in cambio di acqua e cibo). COOPI si occupa anche della distribuzione di taniche per la conservazione dell’acqua, evitando così il rischio che venga contaminata, e della distribuzione di pastiglie per potabilizzare l’acqua. Contemporaneamente vengono svolte delle attività di sensibilizzazione su pratiche igieniche per evitare malattie trasmesse dall’acqua contaminata, come il colera.

 

Per quanto riguarda invece le attività che si occupano di combattere la malnutrizione, COOPI intende distribuire alle famiglie voucher per l’acquisto di quello che è chiamato MEB (Minimum Expenditure Basket) ovvero una cesta basica che comprende cibo e altri prodotti di base per la famiglia: sorgo, olio vegetale, zucchero acqua, cherosene, legna da ardere e sapone. Anche in questo caso sono previsti corsi di sensibilizzazione, per madri e giovani donne, per diffondere buone pratiche nutrizionali ed igieniche per prevenire la malnutrizione infantile e altre malattie. Alcuni concetti base che vengono diffusi in questi corsi sono l’importanza dell’allattamento, lo svezzamento, la dieta di una mamma che allatta, il cibo

 

Beneficiari del progetto

Il progetto si rivolge a 2.420 famiglie, ovvero andrà a migliorare le condizioni in cui vivono 14.520 persone colpite dalla crisi. Di questi, 8.000 sono bambini di cui 4.000 sotto i cinque anni.

 

Le famiglie sono selezionate con l’aiuto dei comitati di villaggio, composti da uomini e donne più anziani che conoscono molto bene le necessità degli abitanti. Si tratta nello specifico di famiglie che hanno perso i loro mezzi di sostentamento a causa della siccità o che per questo motivo sono dovute migrare. Tra queste hanno la priorità le famiglie in cui il capofamiglia è una donna o in cui sono presenti disabili, bambini malnutriti o altre categorie vulnerabili.


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