Grazie alle AIL e agli Amici di COOPI Suisse portiamo acqua in Etiopia


Ph. Credits: Archivio COOPI

 

3 pozzi d’acqua per 1.500 persone nella regione dell’Afar in Etiopia

El Niño è il nome attribuito al fenomeno delle correnti di aria calda che generano riscaldamento atmosferico a partire dalle zone orientali dell’Oceano Pacifico, per poi determinare annualmente alti livelli di siccita’ su scala globale, soprattutto nella fascia tropicale del pianeta.

L’Africa è toccata da questo fenomeno con particolare intensità e gli effetti de El Niño negli anni 2014 e 2015 hanno determinato una gravissima crisi umanitaria in tutta la zona dell’Africa Orientale ed Australe, che si è manifestata a fine 2015 e nei primi mesi del 2016.

In Etiopia, la combinazione tra la periodica siccità e le inondazioni fuori stagione, diretta conseguenza de El Niño, sta causando un impatto devastante sulla vita e sui mezzi di sussistenza per oltre 10 milioni di persone. Le previsioni per il futuro prossimo, al netto di un miglioramento avvenuto a metà del 2016 che ha consentito di allentare la morsa della crisi, parlano di un’uscita dall’emergenza che sarà lenta.

Due anni di condizioni meteorologiche sfavorevoli e crisi anticicliche rispetto alla normale stagionalità dei raccolti hanno minato la sicurezza alimentare in Etiopia: è stata definita come “la più grande siccità degli ultimi 30 anni”.

Le conseguenze di questo stato di cose si rispecchiano in un alto livello di malnutrizione per 2,5 milioni di persone di cui più di 450.000 in stato di malnutrizione “severa” in Etiopia; 5,6 milioni di coltivatori in stato di necessità per quanto riguarda le difficoltà con i raccolti; 5,8 milioni di persone con problemi di accesso all’acqua.

L’area di Erebti, situata nella Zona 2 della regione dell’ Afar, nel nordest dell’Etiopia, è una delle aree più remote e povere del Paese. Il numero di persone in condizioni di bisogno di aiuti d’emergenza per il 2016 si attestava circa sulle 440.000 persone, sofferenti per i raccolti insufficienti o mancati, per le la perdita di tutto o parte del loro bestiame (a causa della mancanza di foraggio) o per accesso all’acqua potabile per persone e bestiame. Un altro problema della massima rilevanza riguarda la salute in particolare delle categorie sociali più vulnerabili (donne e minori), a causa dei problemi sanitari determinati dal mancato accesso a fonti d’acqua potabile, o l’accesso a fonti inquinate.

COOPI Suisse con l’aiuto determinante delle AIL e degli Amici di COOPI Suisse sta avviando un intervento puntuale e rilevante che andrà a vantaggio di 1500 persone nella zona in Erebti, per riabilitare il funzionamento di 3 pozzi che porteranno acqua potabile per recuperare l’insufficienza idrica a livello famigliare, per consentire al bestiame di sopravvivere, per ridurre l’impegno necessario per trovare l’acqua e per ridurre i problemi di salute di una popolazione già gravata da circa due anni di crisi.

La manutenzione e riabilitazione di questi tre pozzi pone le condizioni di base per il ritorno all’approvvigionamento di acqua potabile, a vantaggio di 1500 persone direttamente e di 7500 potenziali fruitori nelle zone circostanti.

Le attività previste consistono nella riabilitazione di 3 pozzi esistenti (“Shallow Wells”), equipaggiati di pompe a mano e includono:

  • la pulizia del pozzo
  • l’installazione di una nuova pompa di tipo India Mark II – pompa a mano standard, la pompa a mano più diffusa al mondo
  • la costruzione della copertura del pozzo sulla superficie del suolo.

 

 

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