COOPI Suisse al Festival dei Diritti Umani di Lugano


visual_2016Il 5 di ottobre si apre la terza edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, presso il Cinema Corso. Verranno mostrati diciotto lungometraggi, accompagnati da momenti di dibattito e approfondimento per i cittadini e per gli studenti ticinesi. COOPI Suisse partecipa all’iniziativa coordinando un dibattito per gli studenti, focalizzato sul dramma che stanno attraversando gli sfollati del nord del Mali, dopo che quell’area è caduta sotto alla violenza jihadista.

Il 7 ottobre, partendo dalla visione del documentario “They will have to kill us first”, con la moderazione di COOPI Suisse e la partecipazione di Massimo Salvadori responsabile Mali di COOPI e Gianluca Verga della RSI,  gli studenti potranno affrontare il tempa dei diritti umani, che vanno protetti ovunque manchi la libertà o venga calpestata la dignità dell’individuo, in realtà lontane così come nel nostro quotidiano.

I diritti umani sono definiti per proteggere gli aspetti fondamentali dell’essere umano contro l’arbitrio del potere, in pace come in guerra e sono elencati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948. Essi sono universali e inalienabili. Il riconoscimento della dignità e dei diritti uguali e inalienabili di tutti gli individui costituisce la base della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

Centrale è l’attenzione al valore cinematografico delle opere proposte e ai loro autori, ma anche ai giovani e alla loro voce narrante.

Cinque giorni ricchi di stimoli e occasioni per riflettere, in maniera trasversale, sulla dignità umana con un obiettivo principale: suscitare il dialogo, non fornendo risposte, ma proponendo argomenti su cui confrontarsi.

A confermare l’attenzione al pubblico giovane anche la presenza fra gli spettatori di numerose classi delle scuole superiori, con già 1500 iscrizioni pervenute.

La sede della terza edizione del festival, il Cinema Corso di Lugano, segna la volontà di rafforzare la presenza della manifestazione nel centro cittadino e di caratterizzare interamente uno spazio unico, nell’arco di cinque giorni. La sala diventa parte integrante dell’esperienza cinematografica, connotando anche il manifesto del festival (opera del fotografo locarnese di origine iraniana, Reza Khatir). Il Cinema Corso, la sala più grande del cantone (547 posti), verrà per l’occasione equipaggiato di un sistema di proiezione digitale di ultima generazione (DCP).

La Direzione è affidata a Olmo Giovannini e Antonio Prata, con Roberto Pomari alla Presidenza.

Rispondi