Un magazzino per le scorte agricole per combattere la malnutrizione


foto-bGrazie al contributo di una donatrice privata oggi le donne del dipartimento di Degana in Ciad sconfiggono la malnutrizione dei loro bambini. Grazie a un magazzino comunitario…

Nella regione di Hadjer Lamis una famiglia su 3 è a rischio insicurezza alimentare, soprattutto per l’aggravarsi delle conseguenze di periodi di siccità, alluvioni e cattivi raccolti. Con molti uomini costretti a emigrare dalla crisi, gran parte del lavoro in agricoltura ricade sulle donne, che vivono però in un contesto di forte diseguaglianza di genere, in condizioni di sfruttamento e discriminazione.

Inoltre i loro bambini sono malnutriti e sottonutriti: si registra il 13,9% di malnutrizione acuta  globale (GAM) tra i bambini da 6 a 59 mesi, e il 2.9% di malnutrizione acuta severa (MAS).

Per poter sconfiggere la malnutrizione e assicurarsi la sicurezza alimentare per sè e per la propria famiglia, ovvero avere FIGLI SANI E CIBO TUTTI I GIORNI, le donne hanno bisogno di poter coltivare la terra e vivere di quanto prodotto.

Lo stockaggio e’ una delle maggiori preoccupazioni in quella zona in quanto, se la produzione agricola puo’ essere aumentata grazie ad un sostegno esterno, si pone in seguito un problema di mantere intatte le sementi e i prodotti raccolti.

Il magazzino comunitario costruito ha avuto non solo lo scopo di dare uno spazio comune di stockaggio, gestito da un comitato di villaggio, ma anche quello di accrescere il mercato locale favorendo un maggior scambio e vendita di prodotti e sementi.

Il magazzino identificato in collaborazione con le comunità e le autorità locali é quello di Tourba, villaggio che si trova non lontano dalle rive del Lago Ciad.

C’è stata una fase di concertazione per scegliere il luogo della costruzione, dato che per questo genere di attività è importante trovare un suolo pubblico disponible : il capo villaggio, il capo del “cantone” et l’ONDR (Office national pour le dévéloppement rural) hanno partecipato a questa ricerca e grazie a loro è stato possibile ubicare il magazzino su un terreno pubblico.

Già durante la costruzione del magazzino COOPI ha iniziato ad occuparsi di formare e sensibilizzare il comitato di gestione. Questo comitato, composto da 10 persone scelte tra i produttori della zona, ha il compito di gestire e mantenere il magazzino attivo e in buone condizioni. La gestione comunitaria é una parte essenziale di quest’attività, in quanto permette di poter far fronte ai costi per eventuali riparazioni, pagamento guardiani, stockaggio sementi e occuparsi anche dell’entrata e uscita dei prodotti.

Rispondi